| Progetti e realizzazioni |
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EDIFICI PER USO PUBBLICO
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Teatro Sociale
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(P.za Cavallotti - Mantova)
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La realizzazione del Teatro Sociale la si deve all'iniziativa condotta da Luigi Preti, notabile della comunità mantovana e segretario dell'epoca della Camera di Commercio che nel 1803 aveva sostituito l'architetto Paolo Pozzo, morto proprio in quell'anno, nella delegazione incaricata di realizzare il "Foro Virgiliano".
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| Il Regio Governo Imperiale autorizzò la costruzione del nuovo teatro di Mantova con apposito dispaccio del 22 ottobre 1817 nonostante le avversioni di Vienna. |
| Nell'elaborata scelta dell'archietto progettista si esaminarono molti teatri realizzati all'epoca tenendo conto della "bellezza di forme e per l'effetto dell'armonia". |
| Si individuò quindi l'architetto Cavalier L. Canonica, allievo di Giuseppe Piermarini, il quale già aveva realizzato opere similari a Milano, Cremona e Brescia. |
| La costruzione fu realizzata dagli appaltatori Silvestrini e Ferraresi di Rovigo. |
| A quel tempo il Teatro Sociale era chiamato anche Teatro della Società ma indicato per alcuni decenni anche come Teatro Nuovo. |
| La fabbrica teatrale si presenta con una maestosa facciata con peristilio d'ordine jonico a sei colonne sovrastato da un imponente frontone sulla cui fascia emerge la scritta Aere Sociali Anno MDCCCXXII. |
| La facciata principale ma anche quelle dei due fianchi laterali sono caratterizzate dalla simmetria architettonica delle finestre e di ogni motivo decorativo. |
| L'ordine inferiore è realizzato a bugnato contribuendo alla realizzazione di un bell'effetto ornamentale. Sulla facciata principale sono ben collocate in nicchia le statue di Melpomene e di Talia realizzate dallo scultore Antonio Spazi. |
| L'edificio ultimato nel 1822 venne inaugurato il 26 dicembre dello stesso anno. |